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09.10.2013
MONDO
Design utile, nuova sfida dei brand

Il mondo dell'arredamento trova nel design for all (tradotto, per tutti) o comunque con scopi sociali, una nuova leva per fare business dall'Europa ai paesi emergenti. A Helsinki, dove si è appena chiusa l'edizione 2013 di Habitare, i mobilieri dell'hub europeo più vicino a Tokyo (dista circa 9 ore dalla capitale finlandese) hanno ripensato la produzione da mettere in vetrina, per servire ogni spazio, siano case senza barriere, scuole, ospedali per bambini, cucce per cani o aree per ultra 60enni. E i principi ispirano i piccoli produttori come realtà storiche del paese, genere Artek, l'azienda fondata da Alvar Aalto (e appena acquistata dagli svizzeri di Vitra) che conta tra i suoi best seller poltrone disegnate inizialmente per un ospedale.

«Occorre pensare a qualcosa al servizio di tutti, un concetto un po' lontano dalle solite idee di marketing», dice Martin Relander da 20 anni docente dell'università di arte e design della capitale, oggi Aalto University. In nome del design per tutti, alcune aziende locali hanno prodotto seconde linee, fra gli altri la family company Isku, 85 anni di storia, arredamenti dalla casa all'ufficio, che ha messo in catalogo poltrone design studiate per gli ultra 60enni o impianti per contenere la tv con un audio amplificato. Lo stesso dicasi per Avaava, azienda che progetta case senza barriere e avanzate per acustica, studio delle luci e dei materiali.

«Il mercato ha un potenziale enorme, i marchi se ne stanno accorgendo poco a poco, gli alberghi come la catena Scandic stanno già sperimentando», racconta il marketing manager dell'azienda Terhi Tamminem. «Come partner di Design for all Europe sappiamo che in Finlandia avremo bisogno entro il 2030 di un milione di nuove case senza barriere con relativi arredi, la Germania ne costruirà 3 milioni, un partner forte come il Giappone ha il 30% della popolazione oltre i 60 anni, un target che vuole spendere ma spesso non trova prodotti». Ne sa qualcosa Aeon, leader della grande distribuzione in Giappone, con 60 miliardi di dollari di fatturato (46 miliardi di euro) che ha dedicato alla «Great generation», ovvero grande generazione, un supermercato per over 50enni nel centro di Tokyo munito anche di sala per fare ginnastica che ha aumentato le vendite del 30% rispetto alla gdo tradizionale (si veda ItaliaOggi del 29/6/2013). La visione sociale del design in Finlandia, patria di Nokia e di Angry Birds, dove la voce più rilevante della nuova economia sono appunto i giochi per smartphone, trova riscontro nel progetto clou presentato ad Habitare: un ospedale per bambini che sarà aperto entro il 2017 a Helsinki e dove il design thinking (una raccolta di idee tra progettisti e cittadini) assieme agli arredi ad hoc per guarire, giocherà un ruolo fondamentale.

«Faremo una gara per trovare i fornitori», spiega il senior design lead Gregory A. Perez, americano di stanza a Shanghai con lo studio Ideo, «intanto in fiera abbiamo raccolto suggerimenti da operatori, cittadini ed ex pazienti. I nostri studi mostrano che si guarisce prima in strutture belle e divertenti. General Electric, per esempio, ha già sviluppato negli Stati Uniti risonanze magnetiche per bambini che sono un percorso nelle favole, il segreto sta nel trovare i codici giusti per i singoli scopi», spiega a ItaliaOggi. Alcune giovani firme finlandesi stanno poi lavorando su prodotti di nicchia. La start up Neroko ha lanciato a livello globale i suoi arredi per abitazioni con cani: «Ogni tre case nel mondo c'è un quattrozampe», racconta Viivi Lehto-Peltomaki, marketing & sales partner, «ma spesso tutto ciò che è concepito per loro viene nascosto». Così ecco tavolini che contengono cucce confortevoli, ciotole con piedistallo per non sporcare gli ambienti, infine tessuti e materiali studiati ad hoc per il movimento dei cani. Il tutto in vendita su shop.neroko.com. Ha invece pensato ai bambini strizzando un occhio a Cina e Giappone Jani Martikanen, designer fondatore di Majamoo (marchio da 250 mila euro di fatturato che, tradotto, vuol dire idea geniale): ha inventato le Kitastick, bacchette per sushi che si uniscono all'estremità e quindi impugnabili anche da chi userebbe solo la forchetta.

Un design for all che si è già guadagnato un posto al museo nazionale di Helsinki prima di arrivare nei ristoranti di sushi. Il Giappone è il primo partner di molte iniziative industriali del paese e sempre dal Sol Levante arriva il maggior numero di studenti stranieri della Aalto university, o di turisti che fanno incetta di un altro brand iconico finlandese, Marimekko che in fiera allarga la sua linea per la tavola con una nuova collezione di posate e di tessuti. Di Marimekko, marchio creato negli anni 70 «per portare a tutti benessere» piace il legame con la fotografia rurale della Finlandia: i campi, le nuvole, i frutti, ma anche le ultime collezioni di calzature concepite con Converse All stars. L'azienda festeggia nel 2014 i 50 del suo storico motivo fiorato Unikko che decora ogni casa della Finlandia come i tram di Seattle o gli store in Corea. E sempre nel 2014 lancerà una nuova collezione di abiti con Banana Republic, marchio dell'americana Gap.

Fonte: Italia Oggi

Die Welt der Einrichtung findet mit Design for all (übersetzt für alle) oder zumindest mit sozialem Hintergrund, einen neuen Geschäftsansatz. In Helsinki, wo gerade die Einrichtungsmesse Habitare 2013 zu Ende gegangen ist, haben die Möbelhersteller des Europäischen Verteilerzentrums nähe Tokio ihre Produktpalette überdacht, um kleine Räume auszunutzen, sei es für barrierefreie Wohnungen, Schulen, Krankenhäuser für Kinder oder Bereiche für die Generation 60 Plus. Und diese neuen Prinzipien sprechen auch kleine Produzenten an, wie zum Beispiel die Firma Artek, die als Bestseller einen Sessel im Programm führt, der ursprünglich für ein Krankenhaus entwickelt wurde.

 


Die Welt der Einrichtung findet mit Design for all (übersetzt für alle) oder zumindest mit sozialem Hintergrund, einen neuen Geschäftsansatz. In Helsinki, wo gerade die Einrichtungsmesse Habitare 2013 zu Ende gegangen ist, haben die Möbelhersteller des Europäischen Verteilerzentrums nähe Tokio ihre Produktpalette überdacht, um kleine Räume auszunutzen, sei es für barrierefreie Wohnungen, Schulen, Krankenhäuser für Kinder oder Bereiche für die Generation 60 Plus. Und diese neuen Prinzipien sprechen auch kleine Produzenten an, wie zum Beispiel die Firma Artek, die als Bestseller einen Sessel im Programm führt, der ursprünglich für ein Krankenhaus entwickelt wurde.

 



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