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06.12.2013
TURISMO
Turismo accessibile a tutti. Il Veneto fa scuola in sede Ue

BRUXELLES. Il Veneto è la prima regione turistica d´Italia, con 62,3 milioni di pernottamenti lo scorso anno, e la sesta in tutta Europa, ma vuole essere anche la regione-pilota a livello internazionale per il turismo 'for all', cioè per l´accessibiltà delle strutture turistiche. L´ha ribadito ieri l´assessore regionale al turismo Marino Finozzi a Bruxelles, al confronto che l´Ue ha voluto dedicare al turismo accessibile in occasione della 'Giornata europea delle persone disabili' e della 'Giornata europea del turismo'.
Il Veneto è anche partner Necstour, la Rete europea per un turismo sostenibile e competitivo nella quale assieme a Ile De France coordina la task force europea sul turismo accessibile, come pure di Enat, Rete europea del turismo accessibile). Già due anni fa, sottolinea una nota, Venezia ha adottato il progetto triennale finanziato dallo Stato per lo 'Sviluppo del turismo accessibile e sociale', che vale 2 milioni, per «dare risposte a un segmento turistico a cui nella sola Europa sono interessate circa 120 milioni di persone con disabilità motorie, sensoriali, permanenti o temporanee».

E come noto proprio a Vicenza viene ospitata la più grande vetrina europea di «quest´ulteriore frontiera dell´ospitalità: Gitando.All, la Fiera internazionale del turismo accessibile», che rende il capoluogo berico il punto di incontro nazionale e internazionale per la promozione del turismo accessibile. È qui che ogni anno vengono organizzati il Mita-meeting internazionale del turismo accessibile, e il Bifa-Buy italy for all per comprare e vendere servizi turistici accessibili. «Si tratta di agire - ha detto Finozzi in sede Ue - in un contesto in cui l´accessibilità per tutti significa qualità per tutti. Niente spazi ghettizzati e ghettizzanti, ma una convivenza totale tra disabili e non». Un concetto ripreso anche in uno specifico articolo della nuova legge veneta sul turismo entrata in vigore a luglio.

Il progetto regionale mira in concreto a più obiettivi. Formare i tour operators, che «devono immedesimarsi nel problema e offrire destinazioni che soddisfino tutte le esigenze». Promuovere investimenti «per rendere le strutture più fruibili ottimizzando gli spazi». Creare «nuove sinergie tra pubblico e privato». Prolungare la stagionalità «e sfruttare il potenziale del territorio in maniera globale». Come noto, per questo il Veneto ha dato anche il via a una mappatura delle strutture turistiche accessibili (alberghi, soggiorni, ristoranti), perché in ogni caso «la conoscenza delle potenzialità esistenti è essenziale per fornire ogni criterio di scelta al turista».
Finozzi ha citato come esempi virtuosi le strutture museali veneziane di Palazzo Grassi e Punta della Dogana (anche laboratori per bambini), il camping Union Lido del Cavallino (spazi comuni accessibili proprio per tutti) e l´Hermitage Hotel Belair nel distretto termale di Abano.



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