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20.02.2014
EMILIA-ROMAGNA
Open Urbe: dopo l'OST aperte le votazioni online

Mobilità, accessibilità, servizi di teleassistenza, servizi relativi alla domotica e alla sicurezza per una vita indipendente sono temi fondamentali che riguardano da vicino tutta la cittadinanza laddove si parla di agenda digitale locale in relazione alla qualità della vita. Temi, però, che spesso sono messi in secondo piano sia dai cittadini, sia dalle stesse amministrazioni pubbliche che stanno organizzando iniziative per una progettazione partecipata dell'agenda digitale.
 
Coscienti dell'importanza cruciale che queste tematiche - con cui quotidianamente ci confrontiamo e su cui abbiamo esperienza ventennale - rivestono all'interno del progetto dell'agenda digitale per una città che davvero voglia considerarsi smart e inclusiva, consapevoli anche della difficoltà che l'amministrazione comunale incontra nel raccogliere e riassumere proposte e bisogni numerosi ed eterogenei per forma e contenuti, come CRIBA Emilia Romagna, CAAD Reggio Emilia e CERPA Italia Onlus abbiamo deciso di partecipare sabato 15 febbraio all'OST di Open Urbe (clicca qui per leggere la notizia) e - forti della nostra esperienza per quanto riguarda i temi trattati nei gruppi People, Living, Governance e Mobility - ci siamo fatti portavoce di questi bisogni:
 
1) Superamento del digital divide. Si tratta di un bisogno primario a cui la città deve rispondere; erroneamente il digital divide viene spesso associato, anche dalla stessa amministrazione pubblica, al divario che esiste tra generazioni native digitali e generazioni non native digitali, mentre, in realtà, è un tema che riguarda ogni cittadino, dalle persone anziane, alle persone con disabilità, a tutti coloro che non possiedono, per vari motivi, un'alfabetizzazione informatica o strumenti tecnologicamente evoluti.  (gruppo Living)
 
2) Sviluppo del Servizio di Teleassistenza attraverso l'apertura di uno "Sportello Sociale Digitale" che possa supportare l'attivazione di nuovi Teleservizi mettendo in rete tutti i i servizi disponibili sul territorio secondo una logica di integrazione e di ottimizzazione delle risorse. Uno sviluppo di tali sistemi a supporto della domiciliarità risulta una scelta obbligata per affrontare i cambi socio-demografici in atto, garantire sicurezza nell'ambiente domestico e fornire servizi di sostegno secondo una logica inclusiva. (gruppo People)
 
3) Istituzione della figura del mediatore digitale. Una figura appartenente al mondo del sociale con conoscenze del mondo ICT che possa intervenire a domicilio o in luoghi di aggregazione (Centri Diurni, Centri Sociali, ecc.) per supportare persone con "limitate abilità tecnologiche" nell'espletamento di pratiche digitali istituzionali e non. Più in generale potrebbe occuparsi anche di formazione sui temi dell'inclusione digitale in modo da attivare un processo virtuoso di diffusione delle conoscenze sui temi dell'accessibilità digitale e degli ausili tecnologici di supporto.(gruppo People)
 
4) Sistema dei trasporti accessibile. Dotazione sui mezzi pubblici di tecnologie a favore delle persone anziane e delle persone con disabilità, tra cui ad esempio sistemi per la facilitazione della salita e della discesa, sistemi per infomobilità e titoli di viaggio parlanti; sistematizzazione delle informazioni relative alla mobilità cittadina affinché cittadini, cittadini temporanei e turisti possano orientarsi facilmente; rendere i cittadini protagonisti della pianificazione in tema di mobilità e trasporti, dando loro il ruolo di "antenne" e allo stesso tempo di controllori sul territorio mettendoli in dialogo con la pubblica amministrazione attraverso le nuove tecnologie, percorso che implica che la pubblica amministrazione adotti un linguaggio sul tema non tecnico e che il cittadino possa comprendere in modo immediato (gruppo Mobility).
 
5) Maggiore attenzione all'accessibilità di tutti i contenuti e servizi disponibili online, nello specifico:
- accessibilità delle risorse multimediali (ad esempio sottotitoli per le dirette streaming dei Consigli Comunali)
- introduzione dei principi di accessibilità e usabilità come requisito fondamentale di tutti gli appalti per la fornitura di servizi;
- stimolo da parte dell'Amministrazione Comunale attraverso iniziative formative e divulgative sui temi dell'accessibilità delle risorse web anche con riferimento ai privati (settore non coperto dalla legge Stanca); (gruppo Governance)
 
I bisogni emersi durante l'OST e votati in una successiva fase in plenaria, sono stati raccolti sul sito web (clicca qui per accedere alla sezione del sito) e oggi resi disponibili per un'ulteriore fase di voto aperta alla cittadinanza
 
Riteniamo che i bisogni presentati siano bisogni di cui la nostra città, che ha scelto di lavorare sull'agenda digitale attraverso un processo che coinvolge la sua cittadinanza, debba tenere conto. Per questo motivo, vi invitiamo a partecipare alla votazione online (clicca qui per accedere alla sezione dedicata al voto) ricordandovi che le proposte del CRIBA, CAAD e CERPA sono state così riassunte:
 
- Governance: realizzazione di siti web e app accessibili a persone con disabilità
- People: mediatore digitale per superare il gap del digital divide
- People: Sportello sociale digitale per l'ampliamento della teleassistenza
- Mobility: infomobilità sugli autobus urbani ed extraurbani

Tags: open urbe |  agenda digitale locale |  agenda digitale europea |  madler |  comune di reggio emilia |  votazioni online | 



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