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25.02.2014
La Lis entra in Spread the Sign

Oggi è una data importante per la comunità dei sordi italiana. Anche la Lis (Lingua dei Segni Italiana) è entrata infatti a fare parte delle 25 lingue europee contenute in Spread the Sign, il primo video-dizionario multilingue della lingua dei segni. L'ingresso dell'Italia nel progetto, finanziato dalla Commissione Europea attraverso l'Ufficio per il Programma Internazionale Svedese di Educazione e Formazione, è stato annunciato oggi durante un evento organizzato presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, istituto che ha curato la versione italiana del dizionario insieme ad un team di sordi madrelingua della Lis. Per chi fosse interessato, Spread the Sign è disponibile gratuitamente sul sito internet del progetto (http://www.spreadthesign.com/), ed è consultabile anche come app, su Apple store e Google play.

Spread the Sign è nato in Svezia nel 2008 come supporto per la comunità dei sordi locale, ma si è presto trasformato in un progetto ben più ampio e ambizioso. 'Fino ad oggi esistevano infatti solamente dizionari monolingua, mentre con questo progetto si vuole aprire la possibilità di consultare tutte le lingue dei segni del mondo', spiega Lisa Danese, linguista e traduttrice in lingua dei segni della Ca' Foscari che ha seguito la realizzazione della versione italiana di Spread the Sign. 'Al momento il video-dizionario contiene oltre 200.000 segni di 25 lingue europee, a cui presto dovrebbero unirsi anche Cina, Giappone, Bolivia e Stati Uniti'.

Per l'Italia l'occasione è particolarmente importante, perché il dizionario più recente che codificava i segni della nostra Lis risaliva ormai agli anni '80, e conteneva non più di 3.000 parole. Per il lancio di Spread the Sign invece, sono già 10.000 i segni consultabili, e l'obbiettivo e quello di raggiungere i 17.000 entro l'anno prossimo. 'In molti casi sono parole nuove, nate negli ultimi anni grazie a internet e alle nuove tecnologie. Le lingue dei segni infatti stanno smettendo di essere parlate in ambito principalmente familiare, e si stanno arricchendo di tutta una nuova serie di significati e concetti', racconta Danese. 'Per alcune parole invece mancava una traduzione nella Lis, e abbiamo dovuto inventare nuovi segni. Per questo è stato fondamentale l'aiuto di Gabriele Caia, docente madrelingua di lingua dei segni della Ca' Foscari'.

Secondo i ricercatori, il dizionario sarà un aiuto prezioso per l'acculturazione dei sordi, che potranno entrare in contatto con termini nuovi, e saranno aiutati negli spostamenti al di fuori del proprio paese d'origine. Ma non solo. 'Alcuni studi che abbiamo iniziato recentemente alla Ca' Foscari sembrano indicare che la lingua dei segni potrebbe migliorare le capacità comunicative di persone che soffrono di diversi tipi di disabilità, come ad esempio l'autismo', conclude Danese.

Utilizzare Spread the Sign è facilissimo. Basta visitare il sito www.spreadthesign.com, inserire nell'apposita barra la parola cercata e cliccare poi sulla bandierina corrispondente alla lingua del paese in cui vogliamo vedere la traduzione. Si aprirà quindi un filmato, in cui un esperto mostra il segno nella lingua scelta.

Se avete ricerche e studi da segnalare alla redazione per la rubrica "Ricerca d'Italia" scrivete a redazione@galileonet.it

Tags: spread the sign |  lis |  video dizionario |  lingua dei segni | 



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