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15.01.2015
EMILIA-ROMAGNA
Reggio Emilia. Cittą senza barriere.

Un progetto nato con lo scopo di lavorare con la città e per la città verso un'accessibilità fisica e mentale: questo è "Reggio Emilia. Città senza barriere" voluto da Luca Vecchi, sindaco, e da Annalisa Rabitti, consigliera con delega alla disabilità.

Il progetto prevede un lavoro coordinato tra nove tavoli che affrontano le diverse dimensioni della vita: ogni tavolo avrà l'obiettivo da riprogettare, insieme ai servizi, nuove formule di intervento partendo dalle esperienze esistenti sul territorio.

Persone, famiglie, amministrazione, USL e associazioni costruiranno una strategia comune e azioni coordinate per abbattere le barriere fisiche e culturali.

Il CRIBA Emilia Romagna ha ricevuto l'incarico di coordinare il tavolo della formazione che si pone come obiettivo la formazione tecnica di chi direttamente lavora per progettare e costruire lo spazio in cui viviamo e ci muoviamo, ma intende affrontare la sfida più grande di lavorare per la creazione di una mentalità accogliente che crei inclusione a tutti i livelli.

Inoltre, il consiglio comunale ha da poco approvato la mozione chiedeva che la giunta e il sindaco si impegnassero a predisporre gli atti amministrativi necessari affinchè il comune di Reggio, in sede di progettazione di strutture pubbliche, piani particolareggiati, piani di riqualificazione urbana, opere di riqualificazione degli spazi pubblici, costruisca un rapporto di formazione/consulenza con il CRIBA, finalizzato all'individuazione delle migliori soluzioni architettoniche-impiantistiche per garantire l'accessibilità alle persone con disabilità, migliorando di conseguenza il benessere ambientale del complesso sistema urbano ed edilizio. "Come amministrazione abbiamo già attivato in passato numerose collaborazioni col CRIBA - dichiara Annalisa Rabitti sulla sua pagina Facebook - per esempio nella progettazione della Piazza dei Teatri, per la quale abbiamo ricevuto premi e riconoscimenti per la qualità dei percorsi tattili e l'accessibilità complessiva. Ma purtroppo, per ora, non lo facciamo sempre".

"Questa mozione aveva anche in sè un contenuto profondo, morale, sul quale vorrei portare la vostra attenzione - continua la Rabitti - e la sua approvazione credo sia di fondamentale importanza per iniziare un percorso di cambiamento. Presuppone, infatti, la determinazione a volere che la nostra città possa diventare realmente universalmente accessibile. Una città è accessibile quando lo è per una persona con disabilità, per una mamma col passeggino, per un anziano. E la possibilità di muoversi liberamente è un diritto, un diritto fondamentale e non ha senso che oggi non sia la normalità. Questo è un atto che porterà a fatti: a progettare e realizzare con approfondimenti, a trovare soluzioni, a dare vita a una prospettiva diversa dell'edificare".

"Ma ancora di più è una presa di posizione politica - conclude Annalisa - che segna la volontà che questo avvenga. E un non girare la testa e affrontare la questione. E questo non è un dettaglio. Segna una visione di futuro, la visione che abbiamo della nostra città. Questa mozione offre una prospettiva, è un atto di lungimiranza, e anche di coraggio. La mozione è stata votata da 30 consiglieri su 30, e questo è forse l'aspetto più importante: il fatto che cu certi temi non ci si debba legare ad un colore politico, ma che davvero possano essere temi di tutta la città".


Per maggiori informazioni: http://www.comune.re.it/cittasenzabarriere


Reggio Emilia. Eine Stadt ohne Barrieren.
Ein Projekt, das mit dem Ziel entstanden ist, gemeinsam mit allen Bürgern für die physische und geistige Zugänglichkeit der Stadt Reggio Emilia zu arbeiten. Das Projekt mit dem Titel "Reggio Emilia. Città senza barriere" wurde vom Bürgermeister Luca Vecchi und der Stadträtin Annalisa Rabitti (zuständig für das Thema Behinderung) gefördert. Das Projekt sieht die koordinierte Arbeit von neun runden Tischen vor, bei welchen die unterschiedlichsten Lebensdimensionen behandelt werden. Dabei hat jeder Tisch die Aufgabe, von bestehenden Erfahrungen im Gebiet auszugehen und gemeinsam mit den Diensten nach neuen Interventionsmöglichkeiten zu suchen.
Das CRIBA Emilia Romagna hat den Auftrag erhalten, den Ausbildungstisch zu koordinieren. Das Projekt hat das Ziel, die technische Ausbildung derjenigen zu fördern, die unserer Umwelt und unseren Lebensraum planen und gestalten. Dabei möchte der
Tisch auch an der größten Herausforderung arbeiten: die Schaffung einer gastfreundlichen Mentalität, die Inklusion auf allen Ebenen bildet.





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