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19.03.2015
EMILIA-ROMAGNA
Per una Romagna accessibile

L'Unione dei Comuni del Cesenate aderisce al progetto "Cesena e Valle del Savio in libertà" presentato dall'associazione di volontariato Turisan. L'obiettivo? Un'offerta turistica in grado di accogliere in Romagna le esigenze dei visitatori anziani o con problemi di salute che spesso non lasciano i propri territori di residenza se non hanno la certezza di ciò che li aspetta nei luoghi di destinazione in termini di strutture ricettive adeguate, alimentazione appropriata alle proprie necessità e cure mediche al bisogno.

"Turisan", spiega un ‪comunicato del Comune di Cesena si rivolge innanzitutto alle persone che esprimono criticità funzionali. Oltre 120 milioni di individui, nella sola Europa: diabetici, obesi, cardiopatici e altri soggetti che spesso non lasciano i propri territori di residenza, se non hanno la certezza di ciò che li aspetta nei luoghi di destinazione in termini di strutture ricettive adeguate, alimentazione appropriata alle proprie necessità, cure mediche al bisogno. Intercettando questa grossa fetta di turisti si possono così predisporre pacchetti predefiniti personalizzabili e flessibili, modificabili da parte del cliente con riferimento alle proprie specifiche esigenze. Così facendo, spiegano i promotori, si creerebbe un nuovo tipo di turismo per la zona del Cesenate, andando a incrementare una fetta di mercato in grande sviluppo e garantire opportunità per gli operatori del settore. L'offerta riguarda l'ambito sportivo-escursionistico, i percorsi enogastronomici e il settore del benessere e delle terme; tutti settori nei quali il territorio della Valle Savio eccelle anche fuori dai confini regionali.

I punti qualificanti del modello sono quindi la costruzione di una rete di strutture sanitarie-assistenziali a supporto dei bisogni particolari espressi dai turisti e la definizione dei percorsi di accesso alle cure; oltre alla definizione di modalità per la partecipazione da parte delle strutture turistiche alla rete delle "buone pratiche di accoglienza" e la promozione dell'integrazione operativa e della coesione territoriale fra i comparti sanità e turismo per la presa in carico "globale" delle problematiche di questi turisti.

"Abbiamo la fortuna di vivere in una zona che offre bellezze che molti ci invidiano, dalla natura, passando per la cultura, lo sport e la buona cucina. Ci sembra dunque giusto e intelligente mettere a disposizione questo patrimonio anche a persone con problemi di salute che intendono visitare le nostre colline e le nostre città. Non si tratta solo di promozione del territorio, ma crediamo che con il progetto Turisan potremo andare a rispondere alle esigenze di una grossa fetta di turisti, mostrando loro sensibilità e rispetto" spiegano gli amministratori dell'Unione dei Comuni Valle del Savio, Paolo Lucchi (Cesena), Monica Rossi (Mercato Saraceno), Marco Baccini (Bagno di Romagna), Luigino Mengaccini (Sarsina), Guido Guidi (Verghereto) e Fabio Molari (Montiano).

L'Unione dei Comuni ha così approvato un atto di indirizzo per aderire al progetto "Cesena e Valle del Savio in libertà" presentato dall'associazione di volontariato Turisan, impegnandosi a promuovere la rimozione delle barriere che rendono difficile la permanenza di persone in precarie condizioni di salute, in luoghi di villeggiatura fornendo così reti di servizi che consentano adeguate forme di informazione, accoglienza e continuità delle cure.


Für eine barrierefreie Provinz Romagna
Die Gemeindevereinigung der Region Cesenate nimmt am Projekt "Cesena e Valle del Savio in libertà" ("Cesena und das Saviotal in Freiheit") teil, welches von der Freiwilligenvereinigung Turisan präsentiert wurde. Ziel ist ein touristisches Angebot, das in der Lage ist, in der Ferienregion Romagna die Bedürfnisse älterer Gäste oder von Menschen mit gesundheitlichen Problemen aufzunehmen. Diese Gästegruppe verlässt den eigenen Wohnort nicht, ohne vorher genau zu wissen, was sie am Urlaubsort erwartet, wie die Unterkunft aussieht oder wie besondere Ernährungsbedürfnisse und die ärztliche Versorgung vor Ort gewährleistet sind.




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