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26.05.2016
FRIULI VENEZIA GIULIA
Sicurezza per tutti: il “safety day” dell'Università di Udine

Venerdì 6 maggio, data della prima grande scossa del terremoto del Friuli del 1976, l’Università di Udine ha organizzato nelle sue sedi un “Safety day”. Nel corso della mattina la comunità universitaria dei tre poli di Udine, Gorizia e Pordenone è stata chiamata a una prova di evacuazione generale. Al rientro, studenti e docenti hanno partecipato a incontri dedicati alla sicurezza e alla prevenzione in caso di eventi calamitosi, riflettendo sui valori che consentirono alla popolazione colpita dal sisma di riprendersi e rinascere.

Il “Safety day”, organizzato dallo Sprint-Lab e dai Servizi integrati di prevenzione e protezione dell’ateneo, è stato l’iniziativa più significativa fra gli oltre 40 eventi programmati dall’Università di Udine sotto il titolo “Friuli 1976 – 2016. Epicentro di saperi” per il quarantennale del sisma. Il “Safety Day” è stato

“Porre la conoscenza alla base delle decisioni, combinare ricostruzione e sviluppo, coniugare auto-responsabilizzazione, sussidiarietà e solidarietà – spiega Stefano Grimaz, delegato dell’Ateneo per il 40° del terremoto – sono strategie e valori che, nel loro insieme, hanno portato alla buona riuscita della ricostruzione e alla nascita dell’Università di Udine per volontà popolare e che, ancor oggi, possono essere un riferimento per la comunità, gli amministratori pubblici e la classe dirigente in generale”.

Oltre alla prova di evacuazione, l’ateneo friulano ha organizzato quattro incontri dedicati alla sicurezza e alla prevenzione, due nella sede di Udine, uno a Gorizia e uno a Pordenone. Di particolare interesse il focus che si è svolto a Udine nella sede del polo scientifico sul tema “Accessibilità & sicurezza, oltre i vincoli normativi per la realizzazione di beni, spazi e servizi inclusivi”. Il seminario, coordinato da Christina Conti e organizzato dal Dipartimento politecnico di ingegneria e architettura, si è concentrato sulle strategie di intervento per una progettazione e programmazione accessibile e sicura degli ambienti pubblici.

Gli studenti sono stati sollecitati, con l’ausilio di molte immagini ed esempi concreti, a riflettere sul tema dell’accessibilità come opportunità e come elemento a cui porre attenzione dalle primissime fasi progettuali, al fine di realizzare ambienti fruibili e sicuri per tutti. Nel corso del seminario è anche intervenuta Ernestina Tam, presidente del Comitato di coordinamento delle associazioni delle persone con disabilità della Provincia di Udine, che ha raccontato di come già dagli anni ’80 il Comitato avesse intrapreso alcune battaglie per garantire maggior accessibilità e sicurezza degli edifici e del centro cittadino, collaborando già da allora con le neonata Università di Udine. Ulteriori spunti di riflessione sono stati forniti da Ilaria Garofolo, professore di Tecnologia dell’architettura dell’Università di Trieste, da Michele Franz e Paola Pascoli del Criba FVG e dall’architetto Marco Baldanello.

A Pordenone, invece, il focus ha riguardato le “Strategie di evacuazione in caso di emergenza” ed è stato l’occasione per presentare agli studenti le più importanti ricerche scientifiche sui comportamenti individuali e sociali in caso di emergenza. È stato anche realizzato un esperimento consistente nell'analisi, attraverso riprese audiovisive, dei comportamenti di evacuazione di due gruppi distinti di studenti, di cui uno che era stato preparato dai Vigili del fuoco, mentre l’altro aveva la funzione di campione di controllo, con lo scopo di misurare l'efficacia della corretta informazione su come comportarsi in caso di emergenza.

Sono intervenuti Doriano Minisini e Stefano Zanut, rispettivamente comandante e funzionario tecnico dei Vigili del fuoco di Pordenone (nonché socio di Cerpa Italia onlus), e lo psicologo Antonio Zuliani. L’evento, coordinato da Leopoldina Fortunati, è stato organizzato dal Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale, dal Laboratorio sui Nuovi media, dal Centro polifunzionale dell’Ateneo, dal Consorzio universitario e dal Comando dei Vigili del fuoco di Pordenone.

Am 6. Mai hat die Universität von Udine den “Safety day” (Sicherheitstag) organisiert, um an den Tag des großen Erdbebens in Friaul-Julisch-Venetien im Jahr 1976 zu erinnern. Beim Treffen werden Übungen und Workshops zur Vorbeugung und zur Verbesserung der Fluchtwege organisiert, auch dank der Teilnahme von Experten des Cerpa. Diese Themen sind Schwerpunktthemen, um sichere und zugängliche Räume für alle zu realisieren.


Tags: sicurezza |  prevenzione |  accessibilità |  università di udine |  terremoto |  emergenza | 



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