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10.10.2012
"EasyWay", l'applicazione Vodafone per l'accessibilità

Segnalare la presenza di barriere architettoniche attraverso il cellulare. Da oggi è possibile con l'applicazione per smartphone progettata da Vodafone con il supporto Fish. "Ciascuno può attivarsi in prima persona per aumentare numero di informazioni".
Segnala, direttamente sullo smartphone, le barriere architettoniche. È possibile inserire informazioni sulla presenza di parcheggi riservati, l'accessibilità della struttura e l'adeguatezza dei servizi igienici da Redattore Sociale. C'è il parcheggio riservato? È possibile accedere con la sedia a ruote? I servizi igienici sono accessibili? Chi vive una disabilità, anche prima di una semplice passeggiata ad un museo, si deve fare queste domande per evitare sorprese. Sono infatti ancora molte nelle nostre città le barriere architettoniche che di fatto impediscono la piena partecipazione della persone disabili alla vita di comunità. Per facilitare loro la vita e renderli protagonisti di un cambiamento, Vodafone in collaborazione con la Fish (Federazione italiana superamento handicap) ha realizzato "EasyWay", ovvero un'applicazione per smartphone e un sito Internet: strumenti, questi, pensati e progettati per permettere alle persone con disabilità, ma anche ad esperti nel settore, di segnalare la presenza o meno di barriere architettoniche in tutti quei luoghi aperti al pubblico o di interesse collettivo attraverso il proprio telefono  cellulare.

I dati, raccolti poi in una banca dati, permettono a chiunque voglia raggiungere una destinazione o un luogo già "mappato" da altri utenti di avere informazioni utili circa il grado di accessibilità. «Molte strutture di pubblica utilità e di intrattenimento delle nostre città - si legge infatti sul sito dedicato dalla Vodafone al servizio - presentano ancora numerose barriere architettoniche, ma le tecnologie e lo spirito di partecipazione dei cittadini possono offrire nuove opportunità per superarle».

Vediamo come. Ogni singola persone che viva una disabilità sulla propria pelle può infatti scaricare sul proprio smartphone l'applicazione dedicata e, seguendo i passaggi richiesti, inserire informazioni, generali o specifiche, su alcuni determinati spazi interni ed esterni, quali appunto la presenza o meno di parcheggi riservati, l'accessibilità della struttura, i servizi igienici adeguati. Il tutto ovviamente in relazione alla tipologia di disabilità motoria di cui è portatore. Non è ancora attiva infatti la rilevazione e la segnalazione dedicata alle barriere sensoriali, che riguardano specificatamente disabili visivi e auditivi. Le informazioni inserite dagli utenti vengono poi composte in un'apposita banca dati accessibile da un sito Internet e disponibile per chiunque cerchi informazioni su un determinato luogo o struttura
ricettiva.

L'applicazione si scarica direttamente dall'indirizzo Internet www.easyway.vodafone.it, sia per Android che per iPhone. Consultando invece i "Punti di interesse" sulla colonna a sinistra del sito dedicato è possibile prendere visione delle informazioni inserite da altri utenti. Per ogni punto di interesse vengono visualizzati la valutazione generale di accessibilità e anche le valutazioni sui vari spazi che costituiscono il punto di interesse (parcheggio, entrata, interni, all'aperto, camera e servizi igienici).

Quattro le tipologie di disabilità motoria cui le indicazioni fanno riferimento: sedia a ruote elettrica, sedia a ruote manuale, sedia a ruote manuale con accompagnatore e difficoltà generali di deambulazione. Per inserire le informazioni, è tuttavia necessario registrarsi a EasyWay. Tra i protagonisti della promozione del servizio anche il giornalista Franco Bomprezzi che, in un video proposto sul sito dedicato a EasyWay, spiega cos'è l'accessibilità e cosa nello specifico gli utenti dovrebbero segnalare. Il video lascia capire cosa si intende per accessibile e cosa invece diventa un vero e proprio ostacolo alla disabilità motoria: dall'esempio di
bagno accessibile all'accessibilità di una caffetteria.

L'agibilità degli spazi, i banconi ad altezza di sedia a ruote, la presenza o meno di gradini all'ingresso, tavolini e piani di appoggio ad altezza ragionevole, la pendenza degli scivoli: sono tutti piccoli esempi attraverso i quali lo stesso Bomprezzi guida il futuro utente di EasyWay. Tra gli altri video proposti, si segnala anche quello sul funzionamento della "app". «Affidiamo l'inserimento delle valutazioni di accessibilità alla comunità degli utenti: ciascuno - ricorda la Vodafone nella presentazione - può diventare protagonista e attivarsi in prima persona per aumentare e migliorare il numero di informazioni». Per

Info:
www.easyway.vodafone.it



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