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Firenze - 07.12.2017
TOSCANA
Toscana: adattamento domestico, tre famiglie si raccontano

I genitori di tre ragazzi con disabilità, Niccolò, Michela e Jury, raccontano in un video i risultati del sopralluogo nelle loro abitazioni da parte degli architetti esperti di accessibilità, selezionati dal Dipartimento di architettura dell’Università di Firenze per il progetto “Adattamento domestico per l’autonomia” (Ada), che permette di ricevere una consulenza tecnica per migliorare l’accessibilità degli ambienti di casa e di accedere a un contributo economico.

Il progetto è coordinato dal Centro regionale per l’accessibilità (Crid) della Regione Toscana, che lo sostiene mettendo a disposizione 800.000 euro. Ai sopralluoghi segue una consulenza tecnica sulle possibili soluzioni migliorative dal punto di vista architettonico, tecnologico e informatico. Un contributo economico può essere erogato per l’acquisto di arredi, accessori ed elettrodomestici accessibili o per realizzare opere edilizie (rampe per il superamento dei dislivelli, ampliamenti dei vani delle porte, demolizione e ricostruzione di pareti, rifacimento dei bagni).

Il video documenta diverse esperienze. Ci sono Niccolò e Michela, rispettivamente 30 e 28 anni, che sono entrambi su sedia a ruote. Jury, 9 anni, ha invece un problema di sordità congenita. E diversi sono gli approcci adottati dai genitori dei tre ragazzi, in considerazione delle tre diverse fasi del progetto Ada in cui hanno ricevuto la visita degli architetti a casa.

La mamma di Niccolò racconta un’esperienza legata al 2015, quando Ada era ancora nella sua fase sperimentale: dal sopralluogo sono passati due anni e oggi il bagno e l’ascensore, oggetto entrambi della consulenza tecnica redatta dopo la visita nell’abitazione, sono stati adattati e resi più fruibili.

A casa di Michela gli architetti sono stati nella primavera del 2017: a settembre, quando è stato girato il video, i lavori per rendere più sicuro e agevole l’uso dei sanitari da parte di Michela si erano già conclusi.

La mamma di Juri al momento del suo racconto, è, invece, in attesa di ricevere, dopo il sopralluogo, una proposta di miglioramento dell’accessibilità attraverso la consulenza tecnica.

Tre momenti diversi, tre diversi racconti che condividono, nella fase iniziale, l’esigenza di trovare soluzioni orientate e personalizzate per superare le difficoltà dei figli nel proprio ambiente di vita.

Fonte: Toscana accessibile


Tags: adattamento domestico per l'autonomia |  ada |  regione toscana |  crid | 



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