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22.01.2013
FRIULI VENEZIA GIULIA
Friuli Venezia Giulia: approvate nuove norme in tema di accessibilità

"Siamo molto soddisfatti per l'attenzione che il Consiglio Regionale e, in particolare, l'Assessore Riccardi, hanno dimostrato di avere nei confronti di tutti i cittadini, incluse le persone con disabilità, introducendo alcune modifiche alle norme regionali vigenti sul tema dell'eliminazione delle barriere architettoniche, attraverso la legge di manutenzione dell'ordinamento regionale 2012".

Queste le parole con cui Mario Brancati, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni dei Disabili (CRAD FVG), ha accolto la notizia dell'approvazione di alcuni emendamenti, proposti dall'assessore Riccardi e fortemente voluti da CRAD e CRIBA FVG (Centro Reg. di Informazione sulle Barriere Architettoniche).
Il Codice Regionale dell'Edilizia (L.R. 19/2009) è stato integrato prevedendo la presenza nelle commissioni edilizie comunali di un componente nominato dalla Consulta, esperto in materia di superamento delle barriere architettoniche, per promuovere la cultura dell'accessibilità sia verso gli uffici pubblici che verso i progettisti privati.
"Grazie alla presenza capillare di questi tecnici e al lavoro svolto dalla Consulta e dal CRIBA FVG, la nostra Regione dimostra, nel panorama nazionale, di voler attuare concretamente i principi contenuti all'interno della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (Legge 18/2009)", aggiunge Brancati, ricordando anche che i progetti di nuova costruzione e ristrutturazione delle abitazioni private con più di due livelli fuori terra, dovranno da ora prevedere la possibilità di installare in futuro un ascensore o una piattaforma elevatrice, garantendo una migliore qualità della vita e un minor costo di realizzazione dell'intervento di adattamento dell'immobile in caso di necessità, senza aggravio di costi in fase progettuale.

Accresciuto il ruolo della Consulta e l'attenzione verso la progettazione di qualità anche all'interno della Legge Regionale dei Lavori Pubblici (L.R. 14/2002), che ora prevede la possibilità per la Commissione regionale dei lavori pubblici di coinvolgere la CRAD nella valutazione dei progetti finanziati con fondi pubblici, affinché esprima il proprio parere in merito alla reale fruibilità da parte di tutti delle opere realizzate. La Consulta potrà inoltre intervenire nella fase di controllo a campione dei progetti realizzati da privati grazie al sostegno finanziario pubblico, al fine di evitare che i cittadini più deboli siano discriminati nell'utilizzo di spazi ed edifici.
Preso atto dell'innalzamento dell'età media della popolazione, soprattutto sul territorio regionale, tali modifiche alle norme produrranno sicuramente una ricaduta positiva in termini di miglior qualità del costruito, in grado di dare risposta alle variegate esigenze di tutti i cittadini.  




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